Album: Wiener Process
Author: Riccardo Gorone
Publication: Carnage News (source)
Date: 03/31/2015

We have before us a colossal operation in which man has always constantly to do with their own obstacles to create, to be able to pass or evade them, freeing herself from ever totally primal problem that has affected the solution
Would seem a clock, but it is not. But is a twenty-four-disc box set of the one hour. So if you have done well the calculations, you should have uninterrupted music for 24 hours. This is the crazy idea (not so crazy in the implementation, but rather for what's behind this choice) is Frank Rothkamm, brilliant artist who in his life has done (and is doing) everything. Student of biology and philosophy, has always pursued the most varied projects, not just music - just to make you understand the presence on the scene "cultural" American, it is worth remembering the appearance of Playboy with his second wife Monique Marquisa de Magdalena , raves with dancers and drummer in San Francisco, Hollywood has worked as a web designer and has developed a new method of composition (as well as having developed with the ATARI keyboard apparatus IFORMM). And now here we are today, including Linux operating systems and construction of computer vintage, and new research in the field of music. But from the beginning: in 2010 she was diagnosed with Rothkamm syndrome "Tinnitus" (also called "ringing in the ears), which is not really a disease, but a condition that can occur for several reasons. Clinically recognize two types of phenomena: Tinnitus Tinnitus subjective and objective. The first type is the most frequent and can not be measured externally, the second is yes. This syndrome, whose roots are a particular form of mental disorder, brought our to seek a cure to "mask" the very high frequencies to which he was sentenced. He began his research, the cure is not found and Rothkamm fails in its intent. But since not every cloud has a silver lining, here the artist is a method of composition translated into "psicostocastica" which leads to the following result: the composition of "timeless music." To help us understand what is this state of eternity aspired "his music", we should make up for the Wiener process (hence the title Wiener Process), used to model the Brownian motion (random motion of the particles, in parallel to the of our brain disorder) and other random phenomena observed in the field of applied mathematics, finance and physics. Every hour of this Magnum Opus, is nothing more than a portion of an "ultra moment of Planck time" (time taken for the light to travel the length of 1 Planck, a relationship that involves gravitational force, quantum physics and special relativity theory ). There are 24, as the hours of the day. Once set, the Wiener process, the sound, in theory, continues until the listener comes to the conclusion of their lives.
If you had the patience to read and understand, up to this point, then we can briefly describe briefly this experience that, in music history, is hardly equal. If, however, you have not had the perseverance to read the above, well, go back up and leggetevelo. Without his "blister theoretical" this would make no sense (a search that lasted more than four years). Each piece is "a slice of infinity", without beginning, development or end. It starts from the first hour (not all listeners will be able to perceive the frequencies of the pink noise -10000 Hz) and exponentially we have, with the transition from one hour to the next, adding melody composed stochastically (yes, exact, he did also Xenakis). After the twelfth hour, things start to become more and more serious, until you get to 277 sound events per second. The truce comes at 24 hours, a delicate field recordings titled Hyperacusis Man opus 82. The whole entire work is designed to headphones at low volume and all psychoacoustic effects will not be depended on changes in volume or our level of attention - witness personally.
As you can see, here we go beyond listening. Here you go in the physiology of the sound, in the anatomy of listening, which is in the composition method, not fancy, will or all that we commonly think of when it has to do with a musician. We may not have to do with a musician, or maybe we do not have to do with the music (I do not dare to utter a sentence like that plague seize me otherwise). The fact is that we have before us a colossal operation in which man has always constantly to do with their own obstacles to create, to be able to pass or evade them, freeing herself from ever totally primal problem that has affected the solution (never found, in this case, has generated more traps, limits, difficulties, rationalism, etc.) - "influence", etymologically, means "slide in". Something has influenced Rothkamm, something has influenced his music, etc. All a game of influences (and when we deal with influences such as rock, electronic, dubstep, jazz, blues, avant-garde music from tape, etc. You draw a smile on the face of tenderness, compared with similar complexity), and at this point, why not talk about the influence of the medical language, something that strikes us from the inside, flowing inside us? Are men or listeners?
--original Italian---
abbiamo davanti a noi un’opera mastodontica in cui l’uomo ha sempre continuamente a che fare con i propri ostacoli per creare, per poterli oltrepassare o eluderli, svincolandosi mai totalmente dal problema primigenio che ha influenzato la soluzione
Frank Rothkamm - Carnage News Sembrerebbe un orologio, ma così non è. Bensì è un box set di ventiquattro dischi di un’ora l’uno. Quindi, se avete fatto bene i calcoli, dovreste avere musica ininterrotta per 24 ore. Questa è la folle idea (non tanto folle nella realizzazione, quanto piuttosto per quello che sta dietro questa scelta) è di Frank Rothkamm, artista geniale che nella sua vita ha fatto (e sta facendo) di tutto. Studioso di biologia e filosofia, ha sempre portato avanti i più svariati progetti, non solo musicali – tanto per farvi capire la presenza sulla scena “culturale” americana, vale la pena ricordare l’apparizione su Playboy con la sua seconda moglie Monique Marquisa de Magdalena, i rave con ballerine e batterista a San Francisco, a Hollywood ha lavorato come web designer e ha sviluppato un nuovo metodo di composizione (oltre ad aver sviluppato con ATARI l’apparecchio a tastiera IFORMM). E ora eccoci ai giorni nostri, tra sistemi operativi Linux e costruzione di computer vintage, e una nuova ricerca in campo musicale. Ma partiamo dall’inizio: nel 2010 è stata diagnosticata a Rothkamm la sindrome “Tinnitus” (detta anche “trillo nelle orecchie) che, non è propriamente una malattia, ma una condizione che può manifestarsi per svariate ragioni. Clinicamente si riconoscono due tipi di fenomeno: Tinnitus soggettivo e Tinnitus oggettivo. Il primo tipo è il più frequente e non può essere misurato esternamente, il secondo invece sì. Questa sindrome, le cui radici sono una particolare forma di disordine mentale, ha portato il nostro a cercare una cura per “mascherare” le altissime frequenze a cui è stato condannato. Inizia la sua ricerca, la cura non viene trovata e Rothkamm fallisce nel suo intento. Ma, poiché non tutto il male vien per nuocere, ecco che l’artista trova un metodo compositivo tradotto in “psicostocastica” che porta al seguente risultato: la composizione di “musica senza tempo”. Per farci capire che cos’è questo stato di eternità a cui aspira “la sua musica”, dovremmo rifarci al processo di Wiener (da cui il titolo Wiener Process), usato per modellizzare il moto browniano (moto disordinato delle particelle, in parallelo al disordine cerebrale del Nostro) e diversi fenomeni casuali osservati nell’ambito della matematica applicata, della finanza e della fisica. Ogni ora di questa Opus Magnum, non è altro che una porzione di un “ultra momento di tempo di Planck”(tempo impiegato dalla luce per percorrere la lunghezza di 1 Planck, un rapporto che coinvolge forza gravitazionale, fisica quantistica e teoria della relatività speciale). Ce ne sono 24, come le ore del giorno. Una volta settato il processo di Wiener, il suono, in linea teorica, continua fino a quando l’ascoltatore giunge alla conclusione della propria vita.
Se avete avuto la pazienza di leggere e capire, fino a questo punto, allora possiamo brevemente descrivere brevemente questa esperienza che, nella storia della musica, difficilmente trova eguali. Se invece, non avete avuto la costanza di leggervi quanto sopra, beh, tornate su e leggetevelo. Senza il suo “blister teorico” quest’opera non avrebbe alcun senso (una ricerca durata più di quattro anni). Ogni pezzo è “una fetta di infinito”, senza inizio, sviluppo o fine. Si parte dalla prima ora (non tutti gli ascoltatori saranno in grado di percepirne le frequenze del rumore rosa a -10000 Hz) ed esponenzialmente abbiamo, con il passaggio da un’ora a quella successiva, l’aggiunta di melodia composte stocasticamente (sì, esatto, lo faceva anche Xenakis). Dopo la dodicesima ora, le cose iniziano a farsi sempre più serie, fino ad arrivare a 277 eventi sonori al secondo. La tragua giunge alla 24ma ora, un delicato field recording dal titolo Hyperacusis Man opus 82. Tutta l’intera opera è concepita per cuffie a basso volume e tutti gli effetti psicoacustici non saranno dipesi da alterazioni di volume o dal nostro livello di attenzione – testimonio personalmente.
Come avrete capito, qui si va ben oltre l’ascolto. Qui si va nella fisiologia del suono, nell’anatomia dell’ascolto, nella composizione che è metodo, non fantasia, arbitrio o tutto quello che potremmo comunemente pensare quando si ha a che fare con un musicista. Forse non abbiamo a che fare con un musicista, o forse non abbiamo a che fare con la musica (non mi permetto di pronunciare un simil enunciato, che peste mi colga, altrimenti). Fatto sta che abbiamo davanti a noi un’opera mastodontica in cui l’uomo ha sempre continuamente a che fare con i propri ostacoli per creare, per poterli oltrepassare o eluderli, svincolandosi mai totalmente dal problema primigenio che ha influenzato la soluzione (mai trovata, in questo caso; ha generato ulteriori trappole, limiti, difficoltà, razionalismi, ecc.) – “influenzare”, etimologicamente, significa “scorrere dentro”. Qualcosa ha influenzato Rothkamm, qualcosa ha influenzato la sua musica, ecc. Tutto un gioco di influenze (e quando abbiamo a che fare con influenze come rock, elettronica, dubstep, jazz, blues, avanguardia, musica da nastro, ecc. si disegna un sorriso di tenerezza sul volto, in confronto a simili complessità), e, a questo punto, perché non parlare dell’influenza del linguaggio medico, di qualcosa che ci colpisce dall’interno, che scorre dentro noi? Siete uomini o ascoltatori?

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